S.V.A.R. Divisione Disinfestazioni Biologiche  presenta:

 

BIO AIR FREE

La più efficace macchina cattura zanzare per l’esterno per una disinfestazione biologica senza insetticidi

 

·       Non utilizza fiamme libere

·       Non emette scariche rumorose

·       Non carbonizza gli insetti indistintamente

·       Non produce nessuna sostanza chimica nociva

·       E’ in grado di bonificare più di 3000 m2 di terreno

·       Può essere istallato nei pressi di un punto di riproduzione o sviluppo delle larve delle zanzare, così da poterle eliminare alla radice

 

La sua azione risulta particolarmente apprezzata in: villaggi turistici alberghieri, ristoranti, asili, scuole, parchi giochi e giardini, allevamenti, canili, ecc. e ovunque si voglia evitare l’uso di insetticidi chimici che nuociono alla salute di persone ed animali.

 

Bio Air Free, infatti, utilizza l’azione attrattiva delle sue lampade e degli attrattivi studiati appositamente per ogni ambiente, nei confronti delle zanzare e degli insetti volanti. Questi, giunti in prossimità della finestra anteriore, vengono risucchiati dall’azione della ventola, per essere infine convogliati nella zona inferiore dell’apparecchio da cui non possono fuoriuscire.

La struttura esterna, la ventola, la scatola per l’alloggiamento dei componenti elettrici, sono costruiti in metallo, a garanzia della solidità dell’apparecchio.

 

Bio Air Free ha un grado di protezione IP a norma di legge per l’utilizzo esterno ed interno ed un assorbimento di 160 W.

 

Bio Air Free si può fissare a parete o per mezzo di un supporto mobile a richiesta.

 

Bio Air Free, per consentire una ridotta frequenza nelle operazioni di smaltimento degli insetti catturati, usa un sacco a rete di raccolta con un volume utile di 25 litri.

 

Bio Air Free è un apparecchio sicuro, non presenta rischi di infiammabilità, non produce fumi, radiazioni e onde elettromagnetiche che potrebbero disturbare.

 

La più efficace macchina cattura zanzare per l’esterno per una disinfestazione biologica senza insetticidi

 

Bio Air Free attira e cattura gli insetti che si nutrono di sangue come zanzare e pappataci. Attira gli insetti fastidiosi come mosche, tafani e moscerini. E’ quindi innocuo per gli insetti utili come le api e le coccinelle.

La macchina sfrutta il calore che si sviluppa all’interno ed esterno del suo guscio, il fascio di luce continuo e l’attrattivo studiato per attirare insetti ematogafi, quindi attrae le zanzare e le aspira in una rete disidratandole.

 

Non dovrete più rinunciare a stendervi sul vostro prato, cenare in giardino o in terrazza, far giocare i vostri bambini fuori casa, nelle ore più fresche della giornata. Se avete hotel, bar, piscine o ristoranti con spazi esterni, potrete finalmente liberare i Vostri clienti dal fastidioso e limitante problema delle zanzare e di insetti fastidiosi.

 

Bio Air Free:

 

·       Non utilizza fiamme libere

·       Non emette scariche rumorose

·       Non carbonizza gli insetti indistintamente

·       Non produce nessuna sostanza chimica nociva

·       E’ in grado di bonificare 2000/3000 m2 di terreno

·       Può essere istallato nei pressi di un punto di riproduzione o sviluppo delle larve delle zanzare, così da poterle eliminare alla radice

 

 

S.V.A.R.

Via Cappuccina, 181

30172 MESTRE VE  ITALY

e-mail info@svar1951.it

tel. 041 532.27.32      fax 041 532.73.01

 

 

Dimensioni: h 145 cm – diam. 45 cm.

Realizzato in: acciaio zincato, forma cilindrica

Bio Air Free è stata progettata per chi ha la necessità di proteggere aree di dimensione fino a 3.000 m2 per non essere infastiditi dalla zanzara e da altri insetti fastidiosi e godersi finalmente il giardino.

230 V – 50 Hz – 160 Watt

Accessori: rete di cattura, attrattivo della durata di 6 mesi

 

 

    

 

 

 

 

 

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Posizionamento:

 

Come è possibile vedere, il posizionamento di Bio Air Free viene studiato in modo da dar la giusta protezione all' ambiente scelto ma, nel frattempo, garantisce il minor impatto ambientale e visivo a chi possiede la macchina stessa nella più grande tranquillità.

Solitamente Bio Air Free viene installato in punti strategici in cui l'afflusso di insetti e maggiore e quindi si può garantire la massima funzionalità nonché un elevatissimo numero di risultati che lasciano stupito chiunque dubita dell'efficacia di questa rivoluzionaria macchina.

 

 

Utilizzo:

 

Luoghi Pubblici: Con l'arrivo della bella stagione torna il problema delle zanzare e voi iniziate a combattere contro questo fastidioso problema che rende insopportabile la serate dei vostri clienti. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un'attenzione medica e questo può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, impedendogli di trascorrere del tempo all'aria aperta, nelle ore più fresche della giornata.

Coloro che gestiscono un esercizio commerciale, come bar, piscine, ristoranti e alberghi dotati di giardino o spazi esterni, conoscono bene il problema e sanno quanto è importante avere un rimedio antizanzare da esterno.

Gli insetti una volta avvicinatesi ad Bio Air Free vengono irrimediabilmente aspirate e catturate. Bio Air Free è uno strumento in grado di interrompere il ciclo di produzione delle zanzare, potrete finalmente liberare i vostri clienti dal fastidioso problema delle zanzare. Potrete dire addio a fornelletti, zampironi o candele, poco efficaci e anti-estetici; basterà disporre il semplice strumento nascosto nel giardino del vostro ristorante, piscina, bar o albergo per risolvere il problema delle zanzare e permettere ad i vostri clienti di godersi in tranquillità la bella stagione.

 

Luoghi privati: Grazie a questo comodo e innocuo strumento non dovrete più rinunciare a stendervi sul vostro prato, cenare in giardino o in terrazza, far giocare i vostri bambini fuori di casa, anche nelle ore definite più a rischio per le punture di zanzara. Così potrete dire addio anche a spray, creme, fornelletti, zampironi o candele, nocivi per la vostra salute e spesso inefficaci contro le zanzare.

Gli insetti una volta avvicinatesi ad Bio Air Free vengono irrimediabilmente aspirate e catturate. Vi basterà disporre la macchina nel giardino della vostra casa, e potrete dire addio al problema delle zanzare godendovi finalmente in tranquillità la bella stagione anche nelle ore più fresche del giorno.

 

La zanzara tigre

Una particolare specie di zanzara è la varietà tigre (Aedes Albopictus), importata nel mondo occidentale dall'Asia, probabilmente grazie al commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione. La zanzara tigre si è diffusa negli ultimi vent'anni abbondantemente sia negli Stati Uniti che in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale.

Aedes Albopictus è capace di superare stagioni invernali anche molto rigide, è molto aggressiva, punge di giorno, specialmente dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 19 ed è attiva da Aprile-Maggio a Novembre. Questo tipo di zanzara è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell' Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi questo rischio è solo teorico. Non è possibile comunque escludere la possibilità che, in seguito alle modificazioni climatiche o a eventi accidentali, aumenti anche la probabilità di diffusione di queste malattie nel nostro paese.

 

Come limita la nostra vita: Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un'attenzione medica. La presenza della zanzara tigre in numerosi focolai quindi può arrivare ad alterare le abitudini delle persone, inibendo i bambini e gli anziani dal giocare e sostare all'esterno nelle ore fresche della giornata. Le zanzare possono inoltre, rovinare le vostre cene all' aperto e se avete un esercizio commerciale, come bar, piscine, ristoranti e alberghi dotati di giardino, le zanzare possono rendere insopportabili le serate dei vostri clienti.

 

 

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Notizie dall’Azienda U.L.S.S. n° 18 ROVIGO

 

11/10/2008

Virus “West Nile”: trovati alcuni cavalli positivi al test nel comune di Trecenta

Il virus può infettare anche gli uomini, l’Azienda U.l.s.s. 18 intensifica la sorveglianza

 

Come riportato da più giorni dai mass media, nella vicina Emilia Romagna si sono verificati alcuni casi di infezione da Virus West Nile che ha interessato sia uomini che molti equini.

A seguito di ricerche effettuate anche nel nostro territorio, si è confermata la positività sierologia per la ricerca del virus West Nile in alcuni cavalli nel territorio del comune di Trecenta. Sono in corso accertamenti sui volatili selvaggi, serbatoio dell’infezione, e sulle zanzare, che rappresentano il vettore di trasmissione alle persone e agli animali. Nel contempo l’Azienda Ulss 18 ha proceduto ad una disinfestazione dell’area interessata e delle aree adiacenti.

 

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese West Nile Virus) è un Virus isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda ,in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta. Negli anni 50 è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini in Egitto, diffondendosi infine anche in altri Paesi. La malattia ha un andamento endemico-epidemico ed è diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India, Europa e, più recentemente, negli Stati Uniti, dove la prima epidemia è stata dichiarata a New York nel 1999.

 

Le zanzare, ed in particolare il genere Culex, assai comuni nel nostro territorio, sono i principali vettori del virus, e tutti i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare come le piogge abbondanti, irrigazioni o temperature alte fanno quindi aumentare il numero dei casi di contagio.

 

Gli uccelli, siano essi stanziali, migratori o domestici, giocano un ruolo cruciale nella disseminazione del virus: gli uccelli migratori permettono lo spostamento del virus dall'Africa alle zone temperate; le zanzare che pungono gli uccelli migratori asportano così sangue infetto, infettando sé stesse e ogni altro animale, uomo compreso, di cui assumono il sangue successivamente.

 

Periodo di incubazione della virosi nell’uomo varia da 3 a 7 gg. L’infezione nell’uomo può decorrere asintomatica oppure può esservi una Sintomatologia moderata: fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.
I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette, e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.. Nei casi più gravi il virus può causare un’encefalite letale, inoltre alcuni effetti neurologici possono essere permanenti.

 

La Prevenzione può essere effettuata a livello individuale con repellenti cutanei, vestiti che coprano braccia e gambe e zanzariere. Va intensificata la lotta alle zanzare riducendo i focolai di sviluppo anche attraverso l’eliminazione delle piccole raccolte d’acqua anche nelle aree private.

 

30/01/2009

Virus del nilo

Presentato ai sindaci il piano di sorveglianza e monitoraggio effettuato nel territorio

 

L’Azienda U.L.S.S. 18 ha oggi organizzato un incontro con i sindaci del territorio aziendale per illustrare i dati del piano di sorveglianza regionale per West Nile Disease, iniziato nell'autunno 2008 e proseguito fino al 31/12/2008.

Obiettivo del piano di monitoraggio era quello di giungere a valutazioni epidemiologiche utili a definire l’estensione dell’area geografica in cui il virus WND (trasmesso dalle zanzare) poteva essere diffuso attraverso le indagini sierologiche condotte sui cavalli che fungono così da “sentinelle”. Proprio per questo erano state date dalla Regione indicazioni sulla scelta di allevamenti da campionare; si dovevano cercare allevamenti, anche di piccole dimensioni, che avessero al loro interno cavalli autoctoni, stanziali, escludendo dal monitoraggio gli allevamenti o gli animali che avessero subito movimentazioni negli ultimi 3 mesi.

Il motivo è di facile comprensione: il cavallo, che a pari dell’uomo è un ospite finale, e quindi non in grado di trasmettere il virus ad altri cavalli e all’uomo, costituisce un’importante sentinella e quindi il cavallo autoctono, eventualmente riscontrato positivo con presenza di anticorpi è in grado di fornire importanti informazioni circa la diffusione del virus nell’area interessata.

 

Gli esiti della ricerca che è stata condotta sono, quindi, di straordinaria importanza e permetteranno di definire l’entità e la vastità del fenomeno per la conseguente predisposizione di importanti strategie di prevenzione.

 

I dati complessivi relativi alla sorveglianza veterinaria con gli esiti pervenuti alla data odierna sono i seguenti:

 

Allevamenti sottoposti ad indagine sierologica

95

Allevamenti positivi

70

Allevamenti negativi

25

N. cavalli sottoposti ad indagine sierologica

242

N. cavalli con evidenziata presenza di anticorpi

153

 

 

Tutti gli animali riscontrati positivi per presenza di anticorpi sono risultati asintomatici, stanno quindi bene e non presentano malattia!

 

A positività accertata presso gli allevamenti, l’indagine sierologica mirata alla ricerca di anticorpi anti-WND è stata estesa, da parte dei Servizi Igiene e Sanità Pubblica, alle persone (proprietari dei cavalli riscontrati positivi, loro famigliari, lavoratori e addetti), che potenzialmente potevano essere stati esposti alle stesse punture di zanzare che avevano punto gli animali riscontrati, poi, positivi.

 

I dati complessivi relativi alla sorveglianza umana con gli esiti pervenuti alla data odierna sono i seguenti:

 

Prelievi eseguiti

126

Positività anticorpali

3

Negatività anticorpali

123

 

Le 3 persone riscontrate positive per presenza di anticorpi sono risultate totalmente asintomatiche, quindi stanno bene e non presentano malattia: inoltre si è verificato un quarto caso riscontrato positivo occasionalmente nel caso di accertamenti clinici in altre strutture sanitarie fuori provincia.

Al di fuori del piano di monitoraggio, si è verificato un solo caso che ha espresso la malattia: il paziente è tuttora ricoverato in condizioni stabili.

 

Durante la riunione, cui sono stati invitati anche i presidenti dei Consorzi di Bonifica Polesani, sono state presentate le nuove linee guida regionali al fine di permettere un’efficace applicazione delle stesse mediante la definizione di strategie condivise di lotta alle zanzare mirate alla realizzazione di interventi di disinfestazione quanto più possibile omogenei e coordinati sul territorio.

 

Per informazioni contattare:

 

S.V.A.R.

Via Cappuccina, 181

30172 MESTRE VE  ITALY

e-mail info@svar1951.it

tel. 041 532.27.32      fax 041 532.73.01


Locandina U.L.S.S. n° 18 Rovigo

 

 

Pieghevole U.L.S.S. n° 18 Rovigo

 

 

 

 

 

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Da “Il Gazzettino” del 09/10/2009

 

Febbre del Nilo, allarme a Venezia e a Rovigo: stretta su donazioni sangue

Test sul plasma offerto da chi ha soggiornato in una della città a rischio. L’Avis: “In Veneto il livello di sicurezza è alto”.

 

ROMA (9 ottobre), 9 OTT - È allarme febbre del Nilo a Venezia e in altre 6 città e relative province del nordest Italia. A Mantova, Ferrara, Rovigo, Modena, Reggio Emilia e Bologna il Centro di sorveglianza epidemiologica ha registrato alcuni casi umani di malattia. Di qui l'attuazione di una serie di norme di sicurezza per bloccare il contagio.

Prima fra tutte controlli mirati sulle donazioni di sangue. A partire dal 1 agosto il Centro nazionale del sangue (Cns) ha emesso una serie di disposizioni a livello nazionale per la raccolta di sangue ed emocomponenti, comprese le cellule staminali periferiche, midollari e cordonali, riguardanti i donatori residenti e chi ha soggiornato nelle ore serali e notturne e per almeno una notte in una delle 7 città.

Tra queste l'esecuzione di un test obbligatorio (test Nat) aggiuntivo a quelli che di routine si fanno per verificare la sicurezza del sangue donato dai residenti e lo stop alle donazioni per 28 giorni a partire da quello in cui si è soggiornato per tutti gli altri.

Avis: il sangue in Veneto è sicuro. «Tutti i donatori, non solo di Venezia, ma di tutto il Veneto possono, anzi devono, recarsi tranquillamente a compiere regolarmente il proprio gesto di solidarietà: il vero pericolo, in questo autunno-inverno, è invece quello di ritrovarsi con le scorte di sangue ridotte al minimo per l'aumento esponenziale dei consumi». È quanto afferma il presidente dell'Avis Regionale del Veneto, Alberto Argentoni, commentando l'allarme febbre del Nilo.

«In ogni centro trasfusionale della Regione Veneto - afferma Argentoni - è stato attivato da mesi l'esame "mirato", per individuare l'eventuale presenza del West Nile Virus (Wnv) in ogni singola sacca di sangue donato. Questo avviene tramite la Nat-Pcr, una metodologia che permette di individuare ogni minima traccia dei virus e non solo del Wnv». Proprio per questo, secondo Argentoni, «il sangue in Veneto non potrebbe essere oggi più sicuro, così come la salute degli stessi donatori periodici, sottoposti ad ogni donazione ad un completo check up anche virologico».

La circolare del Centro Nazionale Sangue che include anche la provincia di Venezia fra quelle "sotto vigilanza" - dice ancora il presidente Avis - è del 15 settembre e riguarda «i donatori che vi abbiano soggiornato nelle ore serali e notturne e almeno per una notte», per i quali viene prevista la sospensione dalla donazione in via cautelativa per 28 giorni. «Il provvedimento - precisa Argentoni - riguarda però solo i donatori residenti fuori Veneto che si rechino a donare nei Centri trasfusionali di province dove la Nat-Pcr non è ancora attiva».

 

 

 

 


 

 

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Un virus che può essere letale. Trasmesso dalle zanzare

 

Il virus del Nilo occidentale (noto anche con la denominazione inglese West Nile Virus) è un flaviviridae del genere Flavivirus (di cui fanno parte anche il virus della febbre gialla, il virus dell'encefalite di Saint-Louis e il virus dell'encefalite giapponese).

Il suo nome viene dal distretto di West Nile in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta. In seguito è stato trovato negli uomini, negli uccelli e nei moscerini in Egitto negli anni cinquanta, diffondendosi infine anche in altri Paesi.
La malattia ha un andamento endemico-epidemico ed è diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India, Europa e, più recentemente, negli Stati Uniti, dove la prima epidemia è stata dichiarata a New York nel 1999.

 

Come viene trasmesso. Le zanzare, ed in particolare il genere Culex, sono i principali vettori del virus, e tutti i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare come le piogge abbondanti, irrigazioni o temperature alte fanno quindi aumentare il numero dei casi di contagio.

Gli uccelli, siano essi stanziali, migratori o domestici, giocano un ruolo cruciale nella disseminazione del virus: gli uccelli migratori permettono lo spostamento del virus dall'Africa alle zone temperate; le zanzare che pungono gli uccelli migratori asportano così sangue infetto, infettando sé stesse e ogni altro animale, uomo compreso, di cui assumono il sangue successivamente.

 

I sintomi. Sintomi dell'infezione moderata da virus del Nilo occidentale sono rappresentati da febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione, che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficoltà a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti più deboli, possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite.

I sintomi più comunemente riportati da pazienti ospedalizzati con la forma più severa dell'infezione erano: febbre elevata, forte mal di testa, debolezza e paralisi flaccida, sintomi gastrointestinali, modificazione dello stato mentale con disorientamento, tremori, convulsioni e coma. Più rari casi di eruzione maculopapulare o morbilliforme sul tronco, collo, braccia o gambe; atassia, segni extrapiramidali come anormalità dei nevi cranici, mielite, neurite ottica, poliraciculite, attacchi epilettiformi.

Generalmente il malato si rimette spontaneamente in 3-5 giorni, ma la malattia può essere anche mortale in individui anziani e immunodepressi.

 

(da Wikipedia.org)

 

 

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